venerdì 20 luglio 2012

Denver, strage alla prima di Batman

Continua la cosiddetta " Maledizione di Batman", ( iniziata con il primo film della trilogia di Nolan, che vide un incidente quasi mortale per l'attore Morgan Freeman e l'arresto dell'attore Christaian Bale, continuata con la morta dell'attore Heath Ledger ), infatti alla prima ad Aurora, sobborgo di Denver, durante la prima del terzo capitolo della trilogia de l cavaliere oscuro, " The Dark Knight Rises", si è verificata una sparatoria in cui hanno perso al vita almeno 10 persone e si contano almeno 30-40 feriti. La notizia è stata riferita da un reporter di una radio locale che era presente all'evento. L'emittente NBC, ha diffuso la notizia che la polizia abbia fermato già un sospettato e ne cerca un altro. A sparare, secondo le prime notizie, sarebbe stato un uomo che indossa una maschera antigas e vestito con il nemico di Batman nel film , Bane, che ha lanciato prima un lacrimogeno e poi ha aperto il fuoco sulla folla.

sabato 14 luglio 2012

Gustav Klimt , 150 anni dalla nascita


Gustav Klimt nasce nel 1862 a Baumgarten, quartiere di Vienna, secondo di sette fratelli. Il padre Ernest, immigrato boemo, è orafo, la madre, Anna Finster, appassionata di musica lirica. Le condizioni economiche della famiglia, già compromesse, diventano precarie dopo la crisi economica del 1873 causata dal fallimento dell'Esposizione Universale di Vienna. Nel 1876 il quattordicenne Gustav viene ammesso a frequentare la Kunstgewerbeschule, (scuola d'arte e mestieri del Museo Austriaco per l'arte e l'industria), dove studierà fino al 1883, confrontandosi con svariate tecniche artistiche, dal mosaico alla ceramica, nel rispetto dei canoni accademici e della storia dell'arte del passato. Tre anni dopo, con il fratello minore Ernst e con il pittore Franz Matsch, grazie all'interessamento del professor Laufberger, ottiene la commissione per la decorazione del cortile del Kunsthistorisches Museum, su progetto dello stesso Laufberger. Nel 1880 dipinge le quattro allegorie del Palazzo Sturany a Vienna e il soffitto della Kurhaus di Karlsbad. Tra il 1886 e il 1888 si dedica, con il fratello e l'amico, alla decorazione del Burgtheater di Vienna, in una serie di pannelli raffiguranti teatri dell'antichità o del mondo contemporaneo. I tre guadagnano ben presto la stima e la notorietà tra i cittadini viennesi, e le commissioni dei primi ritratti garantiranno loro un discreto successo e una tranquillità economica. I ritratti vengono eseguiti a partire da fotografie, e una delle prime qualità che viene riconosciuta a Gustav è proprio la precisione fotografica nella resa dei volti. Nel 1888 Klimt riceve un riconoscimento ufficiale dall'imperatore Francesco Giuseppe e le università di Monaco e Vienna lo nominano membro onorario. Nel 1892, a pochi mesi dalla morte del padre, anche il fratello Ernst muore improvvisamente: Gustav deve farsi carico di entrambe le famiglie, e questo lutto lascia un segno anche nella sua produzione artistica. Nello stesso periodo avviene l'incontro con Emilie Flöge che, pur essendo a conoscenza delle relazioni che il pittore intrattiene con altre donne (negli anni '90 del XIX secolo Klimt sarà il padre riconosciuto di almeno 14 figli), sarà la sua compagna fino alla morte del pittore. Nel 1898 si inaugura la prima mostra della Secessione viennese, movimento artistico costituitosi l'anno prima con Klimt presidente. La secessione pubblica una propria rivista, Ver Sacrum (primavera sacra) di cui verranno pubblicati 96 numeri, fino al 1903. Alla prima mostra vengono esposte opere dello stesso Klimt, di Auguste Rodin, Puvis de Chavannes, Arnold Böcklin, Alfons Mucha e Fernand Khnopff. La seconda mostra inaugurerà il Palazzo della Secessione, appositamente progettato da Joseph Maria Olbrich con elementi greco-egiziani: all'ingresso venne collocata la frase A ogni tempo la sua arte, all'arte la sua libertà. Nel 1894 l'università di Vienna aveva commissionato all'artista la decorazione del soffitto dell'aula magna sul tema illuminista del trionfo della Luce sulle Tenebre, da sviluppare su tre facoltà: Filosofia, Medicina e Giurisprudenza. I lavori vengono rimandati per anni e, quando i pannelli verranno presentati, rispecchiano il mutamento stilistico del giovane pittore, influenzato dalla Secessione che egli stesso aveva fondato. Tutti e tre i pannelli, della dimensione 430x300cm, vennero distrutti da un incendio del Castello di Immerdorf nel 1945, e ne rimangono solo foto in bianco e nero e una foto a colori del bozzetto di Medicina. Il primo pannello fu presentato da Klimt solo nel 1900, in occasione della settima mostra della Secessione. Si tratta della Filosofia. Già in questa occasione si capisce come lo stile del pittore sia radicalmente cambiato e difficilmente potrà rispondere alle attese della committenza pubblica. Ottantasette professori dell'universita' protestarono contro questa opera, la quale, tuttavia, vinse anche il primo premio allEsposizione Universale di Parigi del 1900. Non si tratta più del limpido stile storicista tanto amato dai viennesi, ma un fluire di corpi simbolici e metafisici; non una parata dei grandi pensatori del passato ma un turbinio di forze oscure e non rassicuranti. A sinistra una massa di corpi in diversi atteggiamenti, giovani e anziani, disperati o sereni; a destra uno sfondo punteggiato di stelle su cui aleggia un volto misterioso (l'enigma del mondo) mentre in basso spunta un volto femminile radioso: La Filosofia. Noncurante delle critiche, Klimt presenta La Medicina nello stesso stile de La Filosofia: stessi corpi fluttuanti che simboleggiano la vita, in mezzo ai quali vi è la Morte; si distacca una figura femminile nuda che rappresenta la liberazione dal dolore. In basso la figura mitologica di Hygeia (Igea) figlia di Esculapio, che impersona la medicina. Federica Ammiraglio nota che "i critici progressisti ammirarono l'estrema modernità dell'opera, la lettura in chiave simbolista, la non idealizzazione dei nudi e la carica di pessimismo scopenhaueriano" mentre tali caratteristiche furono molto deplorate dalla stampa. Il fascicolo di Ver Sacrum che presentava i bozzetti fu sequestrato e 15 parlamentari firmarono un'interpellanza parlamentare. Il terzo pannello dedicato alla Giurisprudenza si stacca stilisticamente dagli altri due, forse per l'influenza del suo viaggio a Ravenna, forse per l'esperienza acquisita con il Fregio di Beethoven. Non più fluire di corpi ma un incastro di decorazioni bidimensionali dove dominano nero e oro e dove risaltano vigorose alcune figure. In basso il peccatore, emaciato, è avvolto da un polpo e attorniato da tre figure femminili che rappresentano le tre furie della punizione: "una dorme dimentica, una spalanca gli occhi vendicativa, la terza ammicca come per adescare". In alto troviamo, piccole ed austere, le figure allegoriche di Verità, Giustizia e Legge.Filosofia, Medicina e Giurisprudenza verranno duramente contestate dai committenti, che avevano immaginato una sobria rappresentazione del progresso della cultura, ma che si ritrovano un turbinio di corpi sensuali. La protesta del corpo docente arriva fino al parlamento: a questo punto, Klimt decide di rompere il contratto e restituisce l'anticipo già versato.Elemento chiave dei lavori di Klimt è la figura femminile. Anche quando rappresentano figure allegoriche, le donne sono visibilmente ritratte da personaggi della vita quotidiana; talvolta si tratta di prostitute che, anche se ingentilite dalle citazioni classiche nel contesto del quadro, vengono raffigurate ad esempio con acconciature vaporose e trucco pesante. Oppure vengono rappresentate come femmes fatales, tema molto in voga al tempo (basti pensare alle illustrazioni di Aubrey Beardsley per la Salomè di Oscar Wilde).Nella Giuditta II del 1909 la donna ritratta, Adele Bloch-Bauer (donna dell'alta borghesia Viennese), ha quasi sembianze di una sirena. Questo scandalizza la società viennese dell'epoca che avrebbe accettato senza problemi personaggi femminili idealizzati, ma che non può non notare l'eccessivo realismo di certe figure e soprattutto dei nudi. Un'altra caratteristica della sua pittura è l'ornamento con forme ed elementi classici, che non solo svolgono funzione decorativa, ma assumono anche valenze simboliche, dando il massimo risalto alla figura centrale.Nonostante lo scandalo tra i benpensanti, Klimt trova i suoi mecenati tra le ricche famiglie ebree della borghesia viennese, che amano l'arte d'avanguardia: l'industriale dell'acciaio Karl Wittgenstein, la famiglia Knips, l'imprenditore tessile Wärndorfer. Alle mogli di questi influenti personaggi, Klimt dedicherà dei famosi ritratti.Intanto, Klimt continua ad esporre i suoi lavori a livello internazionale, anche grazie ai contatti con le altre Secessioni, di Berlino e di Monaco, di cui è membro: nel 1900 Filosofia riceve la medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi.Nel 1903 Klimt si reca due volte a Ravenna, dove conosce lo sfarzo dei mosaici bizantini: l'oro musivo, eco dei lavori del padre e del fratello in oreficeria, gli suggerisce un nuovo modo di trasfigurare la realtà e modulare le parti piatte e plastiche con passaggi tonali, dall'opaco al brillante.In seguito alla crisi della Secessione viennese, Klimt si avvicina ai neonati Wiener Werkstätte (Laboratori Viennesi) e la mostra del 1908 conterrà una sezione dedicata esclusivamente a sedici sue opere. La collaborazione continua anche nel 1905 con la decorazione di Palazzo Stoclet, dimora dell'industriale Apolphe Stoclet progettata da Josef Hoffmann a Bruxelles, con il fregio musivo della sala da pranzo. I 9 disegni ideati da parte di Klimt oggi si trovano nella collezione permanente del Museum für angewandte Kunst a Vienna.Nel 1910 Klimt partecipa alla Biennale di Venezia e l'anno successivo riceve il primo premio dell'Esposizione Internazionale di Arte di Roma per Morte e vita: le sue opere verranno esposte anche a Firenze, Bruxelles, Londra e Madrid.Al ritorno da un viaggio a Roma, l'11 gennaio 1918, viene colpito da un ictus che lo condurrà alla morte il 6 febbraio. L'allievo ed amico Egon Schiele lo ritrarrà sul letto di morte.

martedì 10 luglio 2012

Narnia Fumetto: I candidati dei "Leoni di Narnia"

Ritorna Narnia Fumetto con una grande novità, ovvero i "Leoni di Narnia".
Finalmente un premio assegnato anche da questa manifestazione , che sta diventando sempre una delle più importanti nel settore.
Logicamente, essendo la prima edizione dei premio, mostra alcune lacune, che sapientemente verranno colmate dell'esperienza degli organizzatori.
Di seguito vi mostriamo l'elenco dei candidati, nomination per categoria scelte dal pubblico tramite sondaggio e ora pronti ai voti finali degli addetti ai lavori.
Per seguire tutto basta andare sul sito : http://www.narniafumetto.com/

Ecco le nomination, in evidenza i nostri consigliati e votati!

1-Miglior fumetto seriale o miniserie:
-Red Dread (Lateral Studio);
-The Secret (Star Comics);
-Rat-Man (Panini Comics);
-Dylan Dog (Bonelli);
-Dampyr (Bonelli).
2-Miglior numero unico o graphic novel:
-Psicometrica: memorie da un futuro remoto (Verba Volant);
-Penombra (Bottero);
-Le Cinque Fasi (BD);
-Heavy Bone, Diabolus in musica (NPE);
-Trama (Grrrzetic).
3-Miglior disegnatore:
-Gianni Allegra (Diario della Pioggia - Verba Volant);
-Raul e Gianluca Cestaro (Tex);
-Giuseppe Di Bernardo e Jacopo Brandi (Diabolik);
-Giancarlo Alessandrini (Martin Mistère);
-Leonardo Ortolani (Rat-Man).
4-Miglior scrittore:
-Leo Ortolani (Rat-Man);
-Paola Barbato (Dylan Dog, Davvero!);
-Giuseppe Di Bernardo (The Secret);
-Gianfranco Manfredi (Tex, Dylan Dog, Shangai Devil);
-Alessandro Bilotta (Dylan Dog, Valter Buio).
5-Miglior edizione per cura editoriale:
-L'Eternauta (001 Edizioni);
-Diario della Pioggia (Verba Volant);
-Le Cinque Fasi (BD);
-Bone L'Integrale (BAO);
-Don Camillo (Renoir).
6-Premio speciale:
-Verticalismi (concorso a fumetti);
-La profezia dell'Armadillo (autoproduzione di Zerocalcare);
-Don Gigino che ama ogni bambino (autoproduzione di Lorenzo Celli);
-Raptor Genetix (il web-comic di Gardaland e Fabrizio De Fabritiis);
-Cup of Pino (blog: http://cupofpino.blogspot.it/);
-Il nuovo romanzo di Dan Braun (NPE).


lunedì 9 luglio 2012

RADIO KAOS : IL RITORNO CON NOVITA'

Radio Kaos ritorna più in forma che mai!
Tante novità vi attenderanno...
Per iniziare , il nuovo curatore sarà  ESP ...
Quindi ritornerete a leggere le cattiverie  dal mondo della musica , del fumetto e chi più ne ha più ne metta...
Solite cose senza censura...
Vi aspettiamo!!!

Ps: Lorenzo Ragno Celli non abbandona Radio Kaos...ma se non lo arrestano per il suo Don Gigino che ama ogni bambino continuerà a scrivere per noi!

mercoledì 16 maggio 2012

mercoledì 9 maggio 2012

Spider-Man: il mito dell'Uomo Ragno- 1962-2012 mostra-evento in occasione dei 50 anni di Spider-Man


Riceviamo e volentieri inoltriamo!
La mostra celebra i 50 anni di Spider-Man esponendo per la prima volta in Italia le tavole originali dei più grandi disegnatori italiani e stranieri della serie, albi rari, gadget, merchan- dising, anteprime, il mitico n. 1 e tante altre sorprese! Max Pezzali ospite d’onore!
19 maggio – 29 luglio 2012
WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto di Milano, Viale Campania 12 – Milano
Info: 02 49524744 - www.museowow.it, Orari: martedì-venerdì 15.00-19.00 – Sabato e domenica: 15.00-20.00 - Lunedì chiuso, Ingresso: intero 7,00 euro, ridotto 4,00 euro
Il 2012 è l’anno di Spider-Man, l’Uomo Ragno! Esattamente 50 anni fa usciva la prima storia che lo vedeva protagonista: in occasione di questo storico anniversario Panini Comics e Marvel rilanciano l’edizione italiana delle sue avventure, esce nelle sale di tutto il mondo il nuovo attesissimo film The Amazing Spider-Man, a Broadway si allestisce il più costoso spettacolo della storia del musical e Disney XD manda in onda, a partire da giugno, i nuovissimi episodi della serie Ultimate Spider-Man. Come poteva WOW Spazio Fumetto-Museo del Fumetto di Milano rimanere indifferente a un evento di tale portata senza unirsi al coro delle celebrazioni? Ecco allora una mostra-evento che celebra proprio il mito di Spider-Man partendo dalle origini cartacee fino all’era digitale: un viaggio lungo 50 anni tra fumetto, cinema e animazione, che non mancherà di esaltare padri e figli riunendo i loro ricordi e le loro emozioni sotto il segno dell’Uomo Ragno. La mostra gode del patrocino del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, dell’Agenzia Consolare del Messico e del sostegno di UNIQA Assicurazioni, Lyra, Epson e Mivar. Tavole originali dei disegnatori più importanti delle edizioni americane e italiane, albi rari, gadget, manifesti cinematografici, videogames, giochi da tavolo, memorabilia, action figure, anteprime e incontri con autori e disegnatori ci racconteranno l’Uomo Ragno, i suoi amici e nemici, i suoi autori, le sue avventure e le sue tantissime apparizioni in un percorso che si snoda lungo i 50 anni più avventurosi della storia del fumetto: dal rarissimo albo americano con la prima apparizione del personaggio (il n. 15 della serie Amazing Fantasy del 1962), al primo numero italiano (edito da Corno nel 1970), fino a quelli che hanno fatto la storia della serie, compresi gli speciali dedicati alla tragedia dell’11 settembre o a quello più recente che vede comparire perfino il presidente Obama. Il cinema e l’animazione saranno protagonisti con rari manifesti cinematografici (collezione Atelier Gluck Arte) e contributi video tratti dalle serie televisive più o meno note. In esclusiva per la mostra, grazie alla collaborazione di Disney Italia, si potranno vedere alcune sequenze in anteprima della nuova serie animata Ultimate Spider-Man prossimamente in onda su Disney XD. Nel corso della manifestazione, inoltre, si terrà un incontro con lo staff di Panini Comics in cui l’editore presenterà le novità che attendono i lettori per i prossimi mesi. Alla presentazione parteciperanno alcune delle matite italiane che hanno disegnato Spider-Man per la Marvel. La prima parte della mostra sarà dedicata all’introduzione al personaggio e al suo mondo, aiutando ad orientarsi chi dell’Uomo Ragno non sa nulla e divertendo chi invece lo conosce alla perfezione con curiosità e aneddoti. Il racconto di una storia di cui gli stessi editori sembravano inizialmente essere non troppo convinti: protagonista della vicenda è Peter Parker, timido adolescente che, in seguito al morso di un ragno radioattivo, si ritrova dotato di incredibili poteri. La giovanissima età del protagonista fu infatti un elemento fortemente innovativo, dato che sino ad allora il teenager era relegato al ruolo di semplice spalla dell'eroe (si pensi, per esempio a Robin in Batman). Per di più, Peter non era certo lo stereotipo dell’eroe: magrolino, timido, ignorato dalle ragazze e bersaglio dei bulli della scuola, sempre in bolletta e con una zia anziana e malata a cui badare! Questa formula, che si può riassumere nello storico motto Supereroi con superproblemi è quella che ha proiettato Spider-Man e la sua casa editrice nell'Olimpo del fumetto, entusiasmando milioni di giovani Marvel-Fan. La seconda parte della mostra racconterà la carriera dell'Uomo Ragno nel fumetto come negli altri media. I nodi focali dell'esposizione saranno infatti le storie fondamentali del personaggio, come quelle in cui si svela l'identità del perfido Goblin, si racconta il matrimonio con Mary Jane Watson o la nascita di Venom. Ma anche le comparsate dell'Arrampicamuri al di fuori delle pagine a fumetti come protagonista di film, telefilm, serie animate, videogiochi e recentemente di un musical di Broadway musicato dagli U2. I fan potranno così godere di tesori misconosciuti come i videogiochi per pc e console dei primi anni Novanta o il telefilm giapponese in cui l'Uomo Ragno comanda un gigantesco robot. In parallelo si snoderà un’esposizione unica di tavole originali degli autori storici che hanno prestato il loro talento al mito del personaggio segnandone le epoche più significative, sia dal punto di vista narrativo che grafico: John Romita Sr., John Romita Jr., Larry Lieber, Ross Andru, Keith Giffen, Jae Lee, Erik Larsen, Rick Leonardi, Tim Sale, Todd McFarlane, Sal Buscema, Humberto Ramos, Esad Ribic e Alex Saviuk. All'interno della mostra trova posto anche una gustosa chicca ragnesca in anteprima che non mancherà di meravigliare appassionati e fans: l'originale della copertina firmata da Humberto Ramos per il numero 692 con cui la Marvel festeggia ufficialmente il 50° compleanno di Spider-Man (in uscita negli Stati Uniti nel mese di luglio). Steve Ditko, il disegnatore che con Stan Lee ha dato vita al personaggio di Spider-Man nel 1962, sarà omaggiato con l'esposizione delle riproduzioni delle tavole originali della primissima storia appositamente inviate dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti che ne conserva gli originali: un'emozione unica poter vedere il tratto di un maestro che crea un mito! Uno spazio particolare sarà riservato al contributo di autori italiani che, soprattutto negli ultimi anni, hanno contribuito con il loro estro a raccontare le gesta dell'Arrampicamuri. Dal maestro Disney Giorgio Cavazzano, che con il suo inconfondibile stile ha dato vita alla storia “Il segreto del vetro” ambientata a Venezia, fino a Gabriele Dell’Otto, Giuseppe Camuncoli, Marco Checchetto, Gianluca Gugliotta, Marco Santucci e Giancarlo Olivares. Per tutta la durata della mostra saranno organizzati presso gli spazi del museo giornate a tema, feste, incontri con autori, laboratori di disegno e proiezioni. Venerdì 18 maggio 2012, ore 10.30-19.00
ANTEPRIMA STAMPA
Venerdì 18 maggio, dalle 10.30 alle 19.00, la mostra sarà visitabile in anteprima per la stampa. Saranno presenti: Luca Bertuzzi e Riccardo Mazzoni (curatori della mostra), Melina Gatto (rapporti internazionali), Luigi Bona (direttore di WOW Spazio Fumetto). Sabato 19 maggio 2012, ore 17.30
HANNO UCCISO L’UOMO RAGNO? Incontro inaugurale con Max Pezzali. Autore e interprete della canzone “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, Max Pezzali racconterà al pubblico i retroscena e gli aneddoti legato a quel favoloso tormentone del 1992. All’incontro sarà presente Tito Faraci (sceneggiatore), oltre ai curatori della mostra, esperti della materia e disegnatori. Ingresso libero. Molte immagini disponibili in alta risoluzione E’ possibile concordare interviste con editori coinvolti e disegnatori Ufficio Stampa WOW Spazio Fumetto Enrico Ercole Cell. 349/5422273 – enricoercole@libero.it

domenica 6 maggio 2012

Morto Adam Nathaniel Yauch, meglio conosciuto come MCA





Adam Nathaniel Yauch, meglio conosciuto con il nome d'arte di MCA (New York, 5 agosto 1964 – New York, 4 maggio 2012), è stato un rapper, regista e attivista statunitense, componente fisso del gruppo hip hop statunitense dei Beastie Boys, insieme a Michael Diamond (Mike D) ed Adam Horovitz (Adrock). Oltre a cantare, nelle esibizioni acustiche della band suonava il basso e contrabbasso. Con lo pseudonimo di "Nathaniel Hörnblowér" ha curato la regia di buona parte dei video musicale della band, creando un personaggio che si è pensato per molto tempo esistere veramente, fino a quando lo stesso Yauch rivelò una decina di anni fa la vera identità del fantomatico regista svizzero. I suoi sport preferiti erano il basketball, lo snowboarding e lo skateboarding.
Biografia : Adam Yauch, figlio unico di una coppia di origini ebraiche, nacque nel 1964 nel quartiere newyorchese di Brooklyn e da ragazzino imparò a suonare il basso, finché sostituì Jeremy Shatan e divenne nel 1981 il nuovo bassista dei Beastie Boys, neonata band hardcore punk della quale facevano parte anche Michael Diamond, Kate Schellenbach e John Berry. La sostituzione di questi ultimi due con il chitarrista Adam Horovitz, ex componente dei The Young and the Useless, portò alla nascita di un trio che sarebbe divenuto famoso per un altro genere musicale, l'hip hop, con il primo album Licensed to Ill. Tra il 1985 ed il 1987 Adam Yauch mostrò un carattere ribelle ed anticonformista, che lo indusse ad assumere birra a fiumi e droghe e ad abbandonarsi ad ogni tipo di eccesso. Durante la tournèe con Madonna mostrò i genitali in pubblico e dovette scusarsi personalmente con la cantante per poter continuare la preziosa esperienza, ma l'errore fu ripetuto più volte negli spettacoli successivi, quando Yauch mimò atti sessuali sul palco e si abbandonò a comportamenti che avrebbe definito in seguito umilianti per la sua immagine. Durante il tour in Inghilterra, prima dello show di Liverpool, scagliò un pugno in piena faccia al deejay dei Run DMC, Jam Master Jay, per avere un titolo di giornale tutto per sé. All'inizio degli anni novanta si avvicinò al buddismo e divenne un attivista politico, difendendo in particolare i diritti del popolo tibetano violati ripetutamente dal governo cinese. In particolare, l'elemento religioso iniziò a suscitare l'interesse di Yauch, che passò in un battibaleno da un estremo all'altro, divenendo all'improvviso un musicista colto, attento alle pratiche religiose e rispettato dalle autorità politiche. Uno stile che Yauch da allora ha sempre mantenuto, sapendo conservare grande serietà anche nei momenti in cui, sul palco, ogni rapper si scatena di solito con vocaboli duri e sopra le righe. Nel 1994 Adam Yauch fondò con Erin Potts la Milarepa Foundation, che si occupava di diffondere, tramite eventi musicali e spettacoli, un messaggio di pace ed insieme di denuncia per le azioni militari del Governo cinese verso le comunità, come quella tibetana, sottoposte forzatamente alla loro giurisdizione. La fondazione, della quale faceva parte anche la futura moglie di Yauch, Dechen Wangdu, impegnata anche lei nel sostenere la causa tibetana, organizzò poi una serie di concerti, i Tibetan Freedom Concerts, che si tennero tra il 1996 ed il 2001 e videro la partecipazione di tanti artisti impegnati nel sociale. Il più riuscito di questi spettacoli fu il primo, che attirò a San Francisco più di 100.000 persone, dando vita al più grande progetto musicale di beneficenza dopo il Live Aid del 1985. Il 31 maggio 1998 sposò la Wangdu, di origine tibetana e buddista praticante, dalla quale ha avuto una figlia. Nel 2006 ha fatto il suo esordio in qualità di regista cinematografico, girando il documentario musicale Awesome...I Fuckin' Shot That!, risultato della registrazione del concerto che la band interpretò al Madison Square Garden di New York il 9 ottobre di due anni prima. In quell'occasione, cinquanta fortunati spettatori che avevano inviato la loro disponibilità via e-mail, furono dotati di una telecamera a testa per riprendere lo spettacolo. Il resoconto della serata fu ottenuto da Yauch mescolando in un unico filmato le riprese degli spettatori, che avevano registrato lo show da tantissime angolature diverse. Il suo ultimo lavoro cinematografico è uscito nel 2008. Il titolo della pellicola è Gunnin' For That No. 1 Spot e racconta la storia di otto giovani stelle del basket universitario che affrontano i propri coetanei in un match che si tiene ogni 6 settembre in un basket court di Harlem, lo stesso campo dove negli anni passati si sono affrontate altre stelle della NBA. Nel 2009 gli fu diagnosticato un tumore alla parotide, che ne ha causato il decesso, avvenuto il 4 maggio 2012 a soli 47 anni nella sua città, New York.